17 aprile 2009
gwcached,7
GUZZETTA: UNA TRUFFA AI CITTADINI ABBANDONARE L'ABBINAMENTO DEL 6 E 7 GIUGNO
L'assenza, attraverso le parole di Maroni, dell'ipotesi del 6 e 7 giugno dimostra ancora una volta oltre ogni ragionevole dubbio la scellerata e indegna volontà di non compiere l'unica scelta di buonsenso: quella di abbinare il referendum alle elezioni europee e risparmiare così 400 milioni di euro.
In riferimento alle ultime dichiarazioni del segretario del PD Dario Franceschini, il quale ha affermato 'Il ministro Maroni mi ha telefonato per chiedere, a nome del governo, un parere sulle uniche due opzioni messe in campo dalla maggioranza per il referendum: votare il 14 o il 21 giugno', il presidente del comitato promotore Giovanni Guzzetta dichiara:
”Leggo dalle dichiarazioni dell'onorevole Franceschini che il ministro Maroni, nell'ambito delle sue consultazioni in ordine alla determinazione della data del referendum, ha proposto come uniche date possibili per l'indizione il 14 o il 21 giugno.
L'assenza dell'ipotesi del 6 e 7 giugno dimostra ancora una volta, oltre ogni ragionevole dubbio, la scellerata e indegna volontà di non compiere l'unica scelta di buonsenso: quella di abbinare il referendum alle elezioni europee e risparmiare così 400 milioni di euro.
I cittadini debbono sapere chi sono i responsabili di questa volontà: il gruppo dirigente della Lega non pensa agli interessi generali, vuole imporre al governo e al paese un diktat per il proprio tornaconto di partito. Quanto alle voci che si sono rincorse in queste ore, e che a questo punto si dimostrano del tutto false, rivendichiamo la serietà istituzionale del nostro atteggiamento, che è sempre consistito nel chiedere che il Comitato promotore fosse rispettato come principale interlocutore, che attende di essere ricevuto dal Presidente del Consiglio prima di esprimere qualunque valutazione”.