Alla Superporcata c’è un’alternativa
Camera dei Deputati – Sala stampa. 5 settembre 2012 – ore 11.30
Conferenza stampa di illustrazione delle proposte di legge presentate al Senato e alla Camera
Introduzione di Arturo Parisi
Oggi è 5 settembre. Dopo la pausa estiva, i lavori parlamentari. In una situazione che è sempre più confusa, sappiamo solo che all’inizio dell’iter che ci porterà a nuove elezioni mancano 150 giorni, meno di 100 giorni parlamentari.
In questi giorni succederà di tutto. A furia di rinvii in questo brevissimo lasso di tempo sono state compresse tutte le decisioni sul nostro futuro. (continua a leggere qui)
Come annunciato, sabato 19 maggio si è svolto a Bologna un incontro di riflessione organizzato da alcuni amici dell”Emilia e convocato da una lettera di Antonio La Forgia e Albertina Soliani.
L’incontro si è svolto secondo il programma previsto con la partecipazione di 200 amici provenienti da diverse parti d’Italia.
Il dibattito che si è svolto in modo serrato e riteniamo proficuo ha registrato 27 interventi. (continua a leggere qui)
Bologna – sabato 19 maggio 2012
Care amiche, Cari amici,
In questi stessi giorni, se il 12 gennaio la Corte Costituzionale non avesse ritenuto di respingere la richiesta avanzata da 1.200.000 cittadini, l’attuale innominabile legge elettorale sarebbe stata cancellata dalla volontà degli elettori e per la nostra Democrazia si sarebbe aperta una fase nuova.
Invece mesi decisivi sono stati sprecati in trattative inconcludenti anche perché ispirate dall’illusione di un ritorno al passato piuttosto che dalla volontà di condurre a compimento l’infinita transizione italiana. Cosicché oggi dobbiamo ancora temere di andare al voto con questa legge elettorale che ha delegittimato il Parlamento ed ancora non sappiamo se, con una nuova legge elettorale, il nostro futuro rischi di essere la Grecia o possa essere finalmente la Francia.
Le elezioni amministrative che proprio in questi giorni volgono al secondo turno aprono comunque il conto alla rovescia rispetto all’appuntamento che ci attende con le prossime elezioni politiche e quindi con le scelte fondamentali sul futuro del nostro Paese.
Il che significa sul futuro dell’Europa. Ammesso che ce ne fosse bisogno gli ultimi eventi dimostrano che per i Paesi del nostro Continente non esistono più destini divisi. Così come dimostrano la profonda connessione tra dinamiche economiche e forme della politica.
Per ragionare di queste cose con alcuni amici dell’Emilia Romagna che in quest’ultimo ventennio hanno camminato assieme nel segno dell’Ulivo abbiamo pensato di riservarci un momento di riflessione con l’obiettivo di isolare alcuni elementi di analisi della crisi in corso e ragionare attorno ad obiettivi che ci aiutino ad uscirne fuori.
L’incontro è aperto ad amici di ogni regione ed al confronto con quanti, pur non avendo condiviso il nostro cammino, condividono con noi preoccupazioni e interrogativi.
La riunione si svolgerà il 19 maggio 2012 a Bologna presso il “bestial market” (Nuovo Cinema Nosadella) Via Lodovico Berti, 2/7 con inizio alle ore 10,30 e termine alle ore 17,30.
Un intervento iniziale di Arturo Parisi individuerà quelli che a noi sembrano i punti focali della crisi che stiamo vivendo. Ed abbiamo chiesto ad Angelo Panebianco e ad Alfonso Iozzo di offrire con un proprio intervento una cornice e punti di riferimento utili ad affrontarli.
Ad Angelo Panebianco
Democrazia dei cittadini, democrazia dei partiti
Ad Alfonso Iozzo
Euro Europa: Moneta, Sovranità, Democrazia
Albertina Soliani
Antonio La Forgia
Siano i cittadini a scegliere il governo.
Contro il proporzionale della ‘bozza Violante’
Nel difficile passaggio storico che è a noi di fronte, l’Italia ha più che mai bisogno di un governo che la guidi verso il futuro con forza e lungimiranza.
In democrazia un governo è forte solo se può dire di avere alle sue spalle un chiaro mandato dei cittadini fondato su una scelta tra diverse alternative politiche espresso a partire da regole condivise.
E’ questa l’esperienza che abbiamo maturato con maggiore compiutezza nel governo locale e regionale. E’ questa la direzione verso la quale vorremmo approdasse la lunga transizione della nostra democrazia ancora irrisolta.
(continua a leggere qui)
Agi – L. elettorale: Parisi, ora resta gravissimo vuoto politico
24 gennaio 2012
(AGI) – Roma, 24 gen. – “Per quanto opinabile, una sentenza e’ una sentenza e come tale va rispettata. Il sentimento che ci chiama a rispettarla e’ peraltro lo stesso che ci ha indotto a indirizzare nel solco delle regole la rabbia per il furto di democrazia… (continua a leggere qui)
Le ragioni giuridiche e politiche dei referendum elettorali
di Andrea Morrone – MicroMega 31 gennaio 2012
Sostiene Domenico Gallo, in un articolo su micromega.net, che la decisione di inammissibilità dei due quesiti promossi dal Comitato referendario per i collegi uninominali era scontata “fin dall’inizio”, perché “l’abrogazione di una norma non può comportare… (continua a leggere qui)
Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.